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Friday, April 20, 2018

GLI INCONTRI CON SRI AUROBINDO 9




Nel 2013 ero occupato a trasferire in questo blog le esperienze tenute con Sri Aurobindo qualche anno prima. Lo facevo mentre ero assorto in una profonda meditazione interiore, richiamando alla mente ed al cuore la presenza del Maestro e tutte le esperienze que mi permise tenere.
Mi sentivo come avvolto per la sua presenza e molto intimamente legato a Lui.
Il Giorno 22 di Gennaio di quell´anno, mentre ero intensamente concentrato su Sri  Aurobindo e mi accingevo a scrivere  si fece un improvviso silenzio nella mente e mi sentii invadere per un torrente di parole. Era il Maestro, senza nessun dubbio, ne riconobbi il linguaggio, giá precedentemente conosciuto.
Nonostante non avessi preso nota, quando terminó di parlare scoprii che le sue parole erano rimaste integramente registrate nella mia memoria, e prima che potessero scomparire le annotai perché volevo meditare a fondo sul senso di quelle parole e perché capii chiaramente che non erano dirette solo a me, ma a tutti. 
                                                                             ***
"Questo Yoga comincia dove tutti  gli altri Yoga finiscono. Fino ad ora, gli Yoga vi hanno proporzionato le differenti possibilitá di sintonizzarvi con la Divinitá.
Questo Yoga é l´Azione che scaturisce da quella sintonia. É l´Azione Intenzionale dotata della volontá di trasformare la Vita stessa nelle illimitate possibilitá della Mente di Luce di Dio.
Questo Yoga é individualizzato sulle risorse che ognuno abbia. Perché lo Yoga della Azione Futura non si basa su stereotipi ma sulle risorse individuali e personali.
Nellla molteplice diversitá dell´Essere trova espressione l´individualitá della possibilitá, come il nostro proprio marchio unico e personale.
La fondazione che é generale per ogni individuo é che voi avete ereditato la Terra per il potere della Volontá Divina per prendervi cura di essa, per esserne coinvolti, per preservare questo dono.
Voi non potete fare qualsiasi cosa con questa Terra, l´avete ereditata dai vostri Ancestri per prendervi cura di essa, per associarvi con essa, per essere compromessi con il suo sviluppo e la sua integritá.
Perché facendo questo, vi riconettate con il Proposito Divino della vostra Presenza Quí.
Lo Yoga dell´Integritá é l´intima connessione della sfera della Mente con quella del Cuore.
Da quella unione scaturisce l´Azione Futura. L´azione dell´Essere che Voi Siete. 
É futura perché é volitivamente diretta a trasformare le future condizioni della Terra, siete chiamati a essere co-creatori scoprendo le potenzialitá interiori del vostro Essere.
                                                                            ***

Monday, April 16, 2018

GLI INCONTRI CON SRI AUROBINDO 8




Realmente questo incontro con Sri Aurobindo che descrivo dovrebbe essere stato il primo della serie perché ebbe luego verso i miei tredici anni, ma la sua memoria rimase latente fino a una decina d´anni fa quando improvvisamente riaaparve alla memoria nel suo pieno significato.
A quell´etá non conoscevo Sri Aurobindo, peró allo largo di un breve periodo per la notte ero visitato da una guida che mi portava a visitare diversi livelli di coscienza.
L´uomo aveva capelli neri e un buon paio di baffi, mi ispirava confidenza e mi piaceva stare con lui, sentivo che con lui non avevo niente da temere in quegli strani viaggi.

Ricordo con piú dettagli il livello piú inferiore perché mi impressionó molto, gli altri superiori non erano affatto cosí angosciosi e si aprivano su spazi aperti, ma questo sembrava essere un luogo chiuso e grigio pieno di gente, peró non era gente normale, si sarebbe detto che al morire qualcosa del suo mentale aveva sopravissuto dovuto a una forte ossessione, qualcosa che aveva fortemente influenzato la vita di quelle persone,vagavano come degli spettri tra gli altri, ignari l´uno dell´altro  e ognuno inseguendo l´ossessione della loro vita. Li vedevo come gusci vuoti di umani, ma non per questo meno paurosi, sostammo con la guida in mezzo a loro e nonostante certa naturale ripulsa mi accorsi che non avevamo niente da temere perché girovagavano senza nemmeno notare la nostra presenza.
Questo livello lo ricordo meglio perché dovemmo tornare. la seconda volta dovetti essere ssottomesso a una prova: restare in mezzo a quegli spettri da solo, vedevo la rassicurante presenza dellla guida a certa distanza, peró dovevo stare da solo tra gli spettri senza che fossi soprafatto dalla paura. Superai la prova. Gli altri livelli o piuttosto il seguente era come uno spazio verde e aperto, natura, peró come in penombra.
Mentirei se dicessi che ricordo perfettamente tutti gli altri livelli che visitammo, conservo solo il ricordo di livelli ogni volta piú luminosi e la gioia che provavo tutte le volte che la guida veniva a trovarmi.
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In effetti, solo Sri Aurobindo aveva descritto con precisione i diversi livelli di coscienza ma di questo, avrei preso coscienza molti anni dopo e per tutto quel tempo la memoria di quest´esperienza era rimasta con me latente, finché per qualche ragione era affiorata spontaneamente alla superficie. 
Non ho dubbi che si trattasse effettivamente di Sri Aurobindo, anche se questo mi fa volgere la mente verso certe legittime considerazioni perché a quell´etá non sapevo nemmeno che esistesse lo yoga, né sapevo di livelli di coscienza e meno imaginarmeli, eppure, giá da allora Sri Aurobindo stava vegliando su di me. 

Tuesday, August 15, 2017

GLI INCONTRI CON SRI AUROBINDO 1





L´evento che precedette i miei incontri con Sri Aurobindo solo alcuni mesi dopo, é scolpito nella mia memoria in modo indelebile. Ricordo perfettamente trattarsi del 24 di Dicembre anche se non sono sicuro dell´anno, tra il 1996 ed il 1999. 

 Quel giorno mi trovavo lontano dal mulino, avevamo formato un piccolo gruppo e stavamo riformando la casa in campagna di un amico.
Il programma era terminare dei lavoretti la mattina presto e trascorrere il resto del giorno in compagnia, celebrando il Natale.

Mentre lavoravo, una frase imperativa attraversó la mia mente come una freccia, venuta da chissá dove: "Devi tornare a casa perché verrá a vederti un amico".

Ritornare a casa voleva dire rinunciare al programma lavorativo e festivo per quel giorno, tornando al mio mulino isolato tra le colline per trascorrere -probabilmente- il Natale da solo, perché non avevo nessuna sicurezza che la frase preannunciasse davvero un incontro con un vecchio amico.
Cosí che per un pó continuai a lavorare cercando di ignorare l´accaduto, ma ben presto scoprii che non mi era possibile continuare.Qualcosa dentro di me mi impulsava a rispondere all´appello.
Senza scendere in dettagli sulla ragione della mia decisione informai il gruppo che mi spiaceva ma tornavo a casa, e sebbene sorpresi, nessuno fece domande, evitandomi cosí imbarazzanti spiegazioni.

Mentre tornavo a casa mi sentii bene con me stesso per aver risposto alla chiamata, mi domandavo chi poteva essere l´amico in questione. 
Mi ero da poco trasferito alle Isole Canarie e non avevo tuttavia informato i miei vecchi amici della novitá, tra l´altro, a parte del gruppo che avevo appena lasciato non conoscevo nessuno che potessi realmente considerare un amico.

Quando raggiunsi il mulino era mezzogiorno. Mi disposi a fare un pó di pulizie e mi procurai del pane, del formaggio e della frutta nel negozietto del vicino villaggio se la mia visita avesse avuto fame.
Le ore trascorsero in aspettativa, spesso sbirciavo il sentiero che lungo la collina scendeva al mulino per riconoscere una sagoma familiare, ma quel giorno tutti dovevano essere con i loro cari a celebrare il Natale e nessuno percorse l´appartato sentiero.

Restai di vedetta mentre tramontava il sole e poi uscivano le stelle, faceva freddo, e nella oscuritá della notte senza luna nessuno ormai avrebbe piú potuto incontrare il sentiero, meno ancora un amico che non fosse mai stato lí anteriormente.

Accesi il fuoco e seduto a gambe incrociate sul tappeto cominciai a recriminarmi per aver dato ascolto alla frase comparsa nella mia mente. Adesso ero solo e lontano da tutti, avrei potuto restare dov´ero e festeggiare il Natale in compagnia, invece avevo voluto dar ascolto a quella voce senza risultati,  in futuro giá non avrei piú potuto confidare  che tali voci avessero un contenuto reale.

Contrariato e con un gesto di stizza ero sul punto di alzarmi e andare a letto quando ebbi la netta sensazione che qualcuno  si avvicinasse alla porta ed entrasse poi nel soggiorno.

Era proprio cosí! Una poderosa presenza invisibile si era fatta manifesta sorgendo dal nulla, ed ora era ferma nella stanza, ero ancora seduto a gambe incrociate, ma con la bocca aperta ed i capelli rizzati sulla testa!
 La presenza era cosí poderosa che sembrava le pareti stessero sul punto di esplodere incapaci di contenerla. Temetti per la mia incolumitá, non sapevo chi o cosa fosse, anche se invisibile era estremamente percettibile ed una sottile sensazione di angoscia si impossessó di me.

L´angoscia crebbe a dismisura al darmi conto che adesso quella presenza avanzava lentamente verso me....
Chiusi gli occhi e pregai la Madre Divina di aiutarmi, ma non sembró darmi ascolto: quando riaprii gli occhi la presenza era ferma accanto a me!

Ero pietrificato al suolo! Non sapevo cosa fare, non sapevo come reagire e non potevo fare altro che aspettare  il disincatenarsi degli eventi.
Poi, la presenza sembró inchinarsi verso me e toccarmi. 
Sentii con chiarezza come mi toccasse con un dito sulla controparte sottile del mio corpo fisico, esattamente sulla punta dell´osso sacro.
Ed improvvisamente un tumultuoso torrente di fuoco rosso-arancio si riversó nella mia spina dorsale.
 Giá sulle prime vertebre sacrali il torrente si assottiglió in due lame sottili di luce bianca di opposta polaritá, ma subito dopo queste si suddivisero in fasci di luce sussidiari che cominciarono a circondare il corpo con una sottile rete di luce bianca, risalendo lentamente verso la testa.

Allo largo delle strie di luce cominciarono a lampeggiare dei piccoli punti di luce, e seduto a  gambe incrociate com´ero, mi sorprese il pensiero che dovevo avere tutto l´aspetto di un´albero di Natale con le luci accese. E pensai con rammarico: "Adesso solo manca la stella sulla punta nevata", pensando nei miei capelli sicuramenti imbianchiti dallo spavento.

E la stella arrivó! I fasci di luce avevano raggiunto la testa, circondandola alternamente per poli opposti all´altezza della fronte, dal loro intercambio di energia si era creata un´aura magnetica, circolare ed orrizontale che pulsava ritmicamente e si espandeva nella stanza.

Mai nella mia vita avevo sperimentato una pace cosí solida e una sensazione di benessere fisico cosí intensa.

Ero sempre rimasto cosciente della presenza accanto a me, ma completamente coinvolto da quella peculiare esperienza, cosí che adesso giunsi le mani interiormente pregandola di perdonarmi per la mia angosciata reazione anteriore.

Ebbi la sensazione che la presenza cominciasse ad allontanarsi, e pensando trattenerla accanto a me ancora un pó domandai: "Chi sei"?..  Perché questo?.. Torneremo a d incontrarci ?..

Non ebbi una risposta immediata, peró quando era sul punto di scomparire del tutto un´altra frase questa volta proveniente dalla presenza attraversó la mia mente come una freccia: "É una benedizione per il lavoro che ti aspetta".
"Lavoro?... Che lavoro"?...
Ma non era piú lí per rispondere.
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Mi alzai e mi precipitai allo specchio, per fortuna non avevo i capelli bianchi e non vedevo punti di luce brillare sulla mia faccia, potevo tornare al lavoro senza dover dare spiegazioni ancora piú imbarazzanti...
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Le persone che hanno dimestichezza con gli atlanti di agopuntura avranno certamente notato come i sottili fasci di luce corrispondono ai meridiani che avvolgono il corpo ed i punti che brillavano essere i consueti punti di trattamento, perché in effetti, per me che avevo superficialmente studiado il tema mi apparve straordinariamente chiaro.
 Quello che peró non spiegano gli atlanti e nemmeno i testi di agopuntura é il torrente di luce in basso sull´osso sacro e l´aura circolare che si sprigiona dalla testa, tutto il resto é stato fedelmente ritratto dalla medicina cinese, dando prova di essere una medicina che sprofonda nella controparte sottile del corpo fisico, esperienza che doveva essere conosciuta a quegli antichi medici. 
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Qualche mese dopo, essendo stato attratto al cospetto di  Sri Aurobindo nel  mio corpo sottile, riconobbi quella poderosa aura che tanto mi aveva angosciato anteriormente, ma questa volta, l´aura emanava dalla beatifica visione del Maestro Immortale.
Difficilmente puó immaginarsi quanto poderosa sia l´aura del Maestro se non se ne ha l´esperienza, io sentivo che di essergli stato ancora piú vicino, il mio corpo si sarebbe disintegrato in una nuvola di atomi.







  

Friday, June 8, 2012

Uncatalogued pages IV (italiano)

Visione. 2007 (Satprem)

Sto vedendo Satprem, ne sono sicuro, ma dove siamo ... è impressionante ... è un universo di luce e gloria verde-azzurra ... non c´è nient'altro che questa Luce con una impressionante profondità, non é statica, é una Luce viva ... e Satprem ... è come trasfigurato ... è lui, peró come in un "corpo di gloria", ed è avvolto, come degli antichi dei, da una tela dello stesso colore di quel mondo ... anzi si direbbe proprio fatta di quella stessa luce ... ne sento irradiare...è bellissimo ... é tutto così insolito che ne sono in parte confuso... non capisco realmente che cosa sto vedendo...
ma in una parte del mio essere sono unito a questa bellissima persona dalla quale sento effulgere una profonda amicizia verso di me....Mi sta irradiando con la sua presenza...ecco, ho capito...
E poi tutto è scomparso.

Uncatalogued pages III (italiano)

Visione. 2005 (Satprem)

Sto scendendo nelle profondità sottomarine, ne sono sorpreso, ma non allarmato.
Mentre scendo verso il fondo vedo bolle di ossigeno gorgogliare sotto di me, e quando raggiungo il fondo c'è un uomo accanto a me. È Satprem.
Non so perché lo so, perché non me lo ha detto. Lo so e basta.
Anzi, va vestito come piace a lui, di bianco con una tunica nera sopra.
Stiamo guardando le bolle di gas che provengono da qualche parte laggiù sul fondo, e tutte insieme si dirigono verso la superficie.
- Qui è dove ha origine l'ossigeno della Terra.
(È una strana affermazione, in quanto so bene che l'ossigeno non si produce nel fondo del mare ... quindi che cosa mi sta dicendo?... Ma in quel momento mi sembra logico che sia cosí, e qualsiasi cosa stia cercando di dirmi in simboli, deve essere certamente vero ed avere un suo senso).
Ma adesso siamo entrati in una piccola grotta bianca con le pareti tutte ricoperte di simboli in nero, quasi disegnati da qualche eremita che ne avesse risieduto a lungo.
Ne sono sorpreso, anche perché, stranamente, la grotta è libera dall'acqua ed asciutta mentre la liquida cortina si ferma all'entrata senza poter irrompere.
E così siamo lì all'asciutto e possiamo respirare liberamente.
Stiamo osservando i simboli insieme, qualcuno è un simbolo pianetario, riconosco quelli di Saturno e Giove ... me ne sta indicando altri e me ne sta spiegando il significato ... ma la mia coscienza si sta facendo turbinosa ...sto perdendo attenzione...
tutto scompare.

Uncatalogued pages II (italiano)

Visione - Aprile 1999

Sono su una spiaggia sotto un bellissimo sole, altri individui o gruppetti sono sparsi lungo l'interminabile sponda sabbiosa, tutti tranquilli.
E poi...una terribile onda cresce d'improvviso, immensa, ma anche bella nella sua gigantesca mole acquamarina illuminata dal sole, sappiamo che nessuno potrà mettersi a salvo e ci sommergerà, eppure non vedo nessuno veramente allarmato, neanch'io lo sono.
Ormai non posso far altro che osservare rapito quella immensa mole d´acqua che si avvicina e..ci sommerge ... ne siamo coinvolti ... ne siamo sballottati ... ma risulta invece essere un'onda d'aria sottile, o luce, energia, ed ha sommerso tutto, ne sono cosciente ... ne sono un po' stordito però sto bene ... sento che non è per me una minaccia definitiva...

uncatalogued pages I (italiano)

Visione (Aprile 1999)

È giorno e sono accanto a un fiume, qualcosa ne ha alterato la corrente, l'ho già visto altre volte, l'acqua sembra preannunciare una piena e infatti quando guardo a monte della corrente vedo una impressionante, gigantesca onda approssimarsi.La reazione è ... perché capisco subito che quell'onda non è materiale, però è vera, esiste realmente o esisterà, è quello che so guardandola. Stranamente, quando razionalmente potrei risolvere il problema semplicemente allontanandomi dal fiume, guardo a sinistra e vedo che proprio in mezzo al fiume c'è un'isoletta artificiale, e "so" che se riuscirò a raggiungerla sarò salvo, nonostante la ragione dica che, trovandosi in mezzo al fiume, sarebbe stata travolta in pieno e sommersa dall'onda gigantesca.
Sembra un'isola fatta da mani umane perché costituita da blocchi di pietra e con delle costruzioni, anch'esse, in pietra le cui funzioni mi sono sconosciute. Si direbbe che una grande esperienza ha messo insieme il congiunto dell'isola, che sembra essere lì da molto tempo, perfetta in sè nella sua semplicità estetica.
Mi meraviglia che l'approssimarsi dell'onda non abbia messo in guardia i residenti, infatti non si vede nessuno, nonostante l'onda sia ormai piú vicina. La visione dell'acqua che avanza é cosí...definitiva, soprannaturale, che mi sveglio in preda a una specie di angoscia... -ma che cosa sto vedendo?...-che sta succedendo?..e poi -no no, devo tornare lì sull'isola prima che l'acqua arrivi...
Mi riaddormento. E sono di nuovo vicino al fiume (mi sorprende che la visione si sia riallacciata al punto in cui si era interrotta).
La  gigantesca onda è ormai vicinissima. Non mi ero accorto prima della presenza di un ponticello che porta sull'isola, devo affrettarmi perché il livello dell'acqua che si alza minaccia di sommergerlo. Guardo verso l'isola. Un gruppetto di uomini e donne sono riuniti lì, qualcuno tra di loro indossa tuniche ed ha i capelli lunghi.
Nonostante l'onda stia per raggiungerli e sommergerli, data la sua gigantesca dimensione, sono tutti tranquilli.
Mi affretto verso il ponte, ci sono degli ostacoli, della vegetazione, che mi impediscono di procedere con più velocità di quella che vorrei avere perché l'acqua è al punto di ricoprire il ponte ... mi affretto ... e finalmente raggiungo il gruppo sull'isola.
Sono tutti ... straordinariamente sereni ... quelli con le tuniche sembrano Hierofanti.
Ecco, l'acqua arriva, ma siamo tutti lì in mezzo a una gran pace.
E sorprendentemente, l'onda che avrebbe dovuto o potuto sommergere l'isola si divide in due scorrendo ai due lati dell´isola e limitandosi a lambire le pietre del porticciolo.
È un momento di unione suprema, tutti ci sentiamo uniti da un profondissimo vincolo; guardiamo verso il cielo, dove tra le nuvole grigie é apparso un singolo raggio di sole che bacia l'isola e noi tutti con la sua Luce. Non è solo un sole ... è lo stesso Dio Padre che ci sta benedicendo...